Esercizi Pettorali

Muscoli pettorali perfetti e allenati in modo naturale.


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Nuoto: quali stile adottare per sviluppare i pettorali?

Inviato il | September 27, 2013 | 0 Commenti

Il nuoto è consigliato in moltissimi casi, ad esempio per ridurre dolori articoli e migliorare le condizioni post-operatorie. Si tratta di uno sporta adatto a tutti, bambini, mamme (che hanno partorito da poco) e ovviamente agli uomini che che vogliano eliminare un po’ di pancia e tonificare i pettorali. Per praticarlo basta iscriversi in piscina mentre i più fortunati, che dispongono di una piscina interrata (come quelle della Castiglione) ovviamente potranno dedicarsi a questa attività direttamente in casa.

Ogni stile ovviamente presenta caratteristiche e benefici sull’organismo differenti. Vediamo di seguito gli stili principali e quali di questi consentono una tonificazione più rapida dei pettorali.

Delfino

Il delfino è uno stile piuttosto faticoso che prevede movimenti all’unisono delle gambe e a seguire delle braccia. Affinché venga praticato nel modo corretto è necessaria una buona coordinazione dei movimenti. Questo stile richiede molta forza fisica e coinvolge perlopiù gli addominali e secondariamente le spalle e il petto.

Dorso

Questo stile prevede che il capo sia rivolto verso l’alto e non consente quinti di guardare la sponda verso cui ci si sta dirigendo. Il dorso è una sorta di rovesciamento dello stile libero in quanto, a differenza di quest’ultimo avviene con la pancia rivolta verso l’alto. Si tratta di uno stile abbastanza “rilassante” ma che in ogni caso ha dei risvolti positivi sull’organismo. Nello specifico i muscoli maggiormente coinvolti sono i glutei e la schiena.

Rana

Questo stile, come suggerisce il nome stesso, si ispira ai movimenti dell rana. In effetti il nuotatore deve porsi con la pancia in già le braccia protese in avanti che si arcano e si chiudono mentre lo stesso movimento è effettuato dalle gambe. Questo stile, dalle ottime capacità propulsive, consente di sviluppare nello specifico i muscoli lombari ma al tempo stesso i pettorali e i muscoli delle braccia.

Stile libero

Si tratta dello stile in assoluto il più veloce. Si tratta anche dello stile più diffuso nonché il primo che si impara quando si comincia a nuotare. Per praticarlo bisogna porsi con la pancia in giù e muovere alternativamente le braccia mentre le gambe si muovono rapidamente su e giù. Questo stile coinvolge sopratutto le spalle e le braccia ma anche i glutei e le gambe. Per chi volesse sviluppare i pettorali quindi si tratta dello stile meno adatto.


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Esercizi per pettorali: una prima introduzione degli esercizi migliori

Inviato il | July 12, 2013 | 0 Commenti

La maggior parte degli uomini desidera avere pettorali grossi e scolpiti; inutile dire, infatti, che un petto tonico e muscoloso consente di avere un’immagine più seducente e virile. Se avete deciso di tonificare i vostri pettorali sappiate che potete sfruttare alcuni esercizi specifici: bastano infatti due serie (con dieci ripetizioni) dei quattro esercizi che illustreremo di seguito. Per avere un risultato ottimale naturalmente è indispensabile aumentare gradualmente il peso di settimana in settimana. Questi esercizi possono essere svolti in palestra oppure se preferite direttamente in casa; in tal caso dovrete acquistare alcuni attrezzi di base come panche da pesi e bilancieri (disponibili a prezzi stracciati nei principali negozi di attrezzature sportive online).

Distensioni effettuate con il bilanciere

Questo esercizio coinvolge i tricipiti e i pettorali. Per svolgerlo correttamente basta sdraiarsi sulla panca e afferrare il bilanciere in corrispondenza delle spalle. A questo punto bisognerà stendere le braccia in alto e poi con molta attenzione scendere lentamente per arrivare fino al petto. Dopo di che potrete inspirare e spingere con molta forza (espirando) in modo tale da distendere le braccia e riportarle nella posizione di partenza. Questo esercizio consente di aumentare il volume dei pettorali e ottenere la classica forma a “mezzaluna”:

Panca con manubri inclinata

Questo esercizio coinvolge i tricipiti, i deltoidi anteriori e naturalmente i pettorali. Per eseguirlo bisognerà prendere due manubri e stendersi su una panca inclinata tra un minio di trenta ed un massimo di quarantacinque gradi. A questo punto potrete affiancare i manubri ai pettorali. Partendo da questa posizione dovrete spingere in modo tale da stendere le braccia quasi completamente per poi tornare, lentamente nella posizione iniziale. Questo esercizio aumenta il volume della parte alta del petto, la più difficile da far crescere.

Flessioni sulle braccia

Le flessioni interessano le spalle, gli addominali, i tricipiti e i pettorali. Per eseguire correttamente le flessioni dovrete poggiare le mani sul pavimento con le braccia perpendicolari al suolo e il corpo teso e appoggiato solo sulla punta dei piedi (per evitare di scivolare ricordatevi di indossare calzature adatte come le scarpe da corsa per uomo). A questo punto dovrete piegare le braccia e cercare di sfiorare il suolo con il petto, per poi tornare su. Si tratta di un esercizio apparentemente semplice ma in realtà molto duro e utile per scolpire i pettorali.

Flessioni con le parallele

Per eseguire queste flessioni dovrete afferrare le parallele e salire. Tenendo le ginocchia piegate i gomiti vicini al petto dovrete piegare le braccia fino a scendere il più possibile con il petto. Dopo di che inspirate e tornate su rapidamente.

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Introduzione all’allenamento dei pettorali: consigli e informazioni utili per allenare le tre fasce.

Inviato il | May 18, 2013 | 0 Commenti

I pettorali sono sicuramente tra i muscoli più interessanti da allenare in particolar modo per i culturisti neofiti. Non è un caso, infatti, che i ragazzi alle prime armi insistano in modo eccessivo con l’allenamento di questi muscoli, spesso considerati come il muscolo maschile più virile e simbolico. É importante ricordare che questo muscolo si trova nella parte superiore della cassa toracica e ricopre una funzione antagonista rispetto ai muscoli dorsali; inoltre, così come i muscoli addominali e dorsali, i pettorali sono muscoli posturali e quindi dovrebbero essere sviluppati in modo proporzionale così da non creare eventuali scompensi nella struttura scheletrica.

Per fare uscire i muscoli serve eliminare il grasso in eccesso.

É importante ricordare, inoltre, di abbinare sempre ai pesi attività di tipo aerobico per la riduzione della massa grassa; per tale scopo si possono praticare diversi tipi di esercizi: dalla corsa all’aria aperta, alla cyclette, agli allenamenti con le ellittiche e tapisroulant.

Come allenare le tre fasce di pettorali

Il muscolo pettorale può essere suddiviso in tre parti: sternocostale, clavicolare e addominale. Tenendo conto di questa distinzione è possibile individuare tre diverse modalità di esecuzione degli esercizi. Se il nostro obiettivo è sviluppare la parte superiore dei pettorali dovremo sollecitare la parte clavicolare; per far ciò bisognerà eseguire gli esercizi mantenendo il busto inclinato a circa 45°/ 60° . Al contrario se volessimo migliorare la fascia addominale e quindi la parte inferiore del petto dovremmo effettuare esercizi con il busto declinato. Infine per lavorare sulla parte centrale del petto basterà effettuare gli esercizi con busto totalmente verticale oppure orizzontale. Vediamo di seguito le principali tipologie di esercizi.

  1. Croci su piana con manubri. Sdraiatevi sulla panca in posizione supina tenendo due manubri in modo tale che i palmi della mano siano uno di fronte all’altro. Mantenendo i gomiti leggermente flessi distendete le braccia e in seguito apritele scendendo fino all’altezza delle spalle. Dopo di ché tornate alla posizione di partenza seguendo una traiettoria “ad arco”
  2. Distensioni su panca inclinata. Regolate lo schienale della panca sui 30° e sdraiatevi in posizione supina. Afferrate il bilanciere, sganciatelo e portatelo lentamente vicino al petto. Distendente le braccia per sollevare il bilanciere verso l’alto.
  3. Bench press. Sdraiatevi in posizione supina sulla panca e dopo aver afferrato la sbarra schiacciate la schiena sullo schienale e piantate i piedi a terra. Dopodiché abbassate la sbarra al petto e sollevate il bilanciere con forza verso l’alto.
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Esercizi pettorali da fare a casa – Video di Scooby1961

Inviato il | May 14, 2013 | 0 Commenti

Non sempre si riesce ad andare in palestra, sia per problemi di orari lavorativi sia per impegni personali. Quale metodo migliore di mantenere comunque l’allenamento per i principali gruppi muscolari interessati dal progetto crescita che state seguendo?

Eccovi una rapida serie di esercizi per pettorali alternati in super-set (ossia serie alternate di più esercizi differenti A, B, A, B, A, B, utili per ridurre i tempi di allenamento dimezzando i tempi tra una serie e l’altra a 30 secondi di distanza).

Scooby1961, uno dei più famosi Youtubers del settore BodyBuilding internazionale ha di recente reso pubblico un video chiaro e completo per allenare i muscoli pettorali in modo completo (pettorali alti e bassi), con 30 minuti di allenamento che possono essere eseguiti in casa comodamente previo acquisto di qualche piccolo attrezzo per palestra (materassino e pesi) e con l’ausilio di qualche libro, cuscino e tappeto.

I muscoli pettorali possono essere allenati anche solo due volte a settimana per mezz’ora.

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Esercizi pettorali in video sul tappetino

Inviato il | May 13, 2013 | 0 Commenti

Questo video, realizzato da un valido Team, offre la possibilità di allenare la fascia muscolare dei pettorali in modo corretto e semplice, sfruttando le potenzialità di un normale tappetino domestico e un tempo di allenamento estremamente ridotto. Gli esercizi sono chiaramente mostrati da un manichino in tre dimensioni, con tanto di tempi di recupero tra una serie e l’altra.

La tempistica è quella corretta ed il ritmo anche può essere considerato valido. L’unica accortezza, dopo aver eseguito questi esercizi una volta al giorno per almeno tre mesi, è quella di aumentare il numero delle ripetizioni, o passare ad allenamenti più massicci con l’uso di bilancieri e manubri con pesi maggiori di quelli che potete sollevare facendo le “semplici” flessioni.